giovedì, 21 maggio 2009
19:59

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Summertime

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Se i profumi rimangono sempre gli stessi allora ciò che cambia siamo noi, è inconfutabile. Se l'estate è sempre uguale a se, sono io che non riesco più a trovarla, eppure è sempre lì. Dalle volte, per ritrovarsi si deve andare, o almeno così dicono. Credo che andrò a cercare non cosa, una canzone forse, o qualcos'altro, non credo che mi importi realmente di ciò troverò, l'importante è cercare. Si sa. Tutto sta ad averne il coraggio. Sai, vorrei farti sentire quello che sento, vorrei regalarti un minuto di me, così capiresti.
mercoledì, 01 aprile 2009
01:28

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ABCCBA

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Di parole ce ne è bisogno, dette a volontà, senza star su a pensarci, vanno bene anche con poca poesia.
Basta che dicano qualcosa, non tutto, dai, qualcosa mi basta.
E se me le scrivo da solo, son contento lo stesso.
E non me la prendo se sono da buttare nel cesso.
Non sono poi così taccagno, cosa sarà mai per un po' di carta.
Cosa sarà mai? Qualche pezzo di sogno e qualche scheggia di cielo? Se tiri l'acqua anche loro vanno via.



                                                            
venerdì, 20 febbraio 2009
15:09

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Breve digrassione sull'inevitabile

Sono passati poco più di 200 anni dalla nascita di Darwin. Questo post, per quanto irrilevante possa essere è il mio personale omaggio ad uno dei giganti.

 La teoria dell'evoluzione ci dice, in parole spicciole, che il più forte sopravvive, il più debole muore. Non è la natura crudele o ingiusta, è semplicemente la logica della sopravvivenza, la logica dei geni che tramite gli organismi camminano nel tempo autoselezionandosi. Niente di male quindi. Ciò, a mio modesto parere, è però da ritenersi valido solamente in sistemi in cui la specie non è in grado di interferire con la naturale evoluzione. Indi per cui, l'uomo è da escludere d questa teoria. La medicina e la tecnologia ci permettono di far finta che l'evoluzione sia democratica, non più solo i più forti. Le attuali cure mediche ed il progresso scientifico in generale permettono la sopravvivenza di chi per natura sarebbe destinato a morte certa, consentendogli di riprodursi e di sovvertire la selezione naturale. Quindi è inevitabile che tutto questo ad un collasso della specie umana. Lungi da me un "J'accuse" contro la medicina, anzi, senza di essa l'umanità sarebbe lo stesso condannata alla fine per mano di qualche epidemia o carestia. Semplicemente siamo destinati ad estinguerci, presto o tardi sarà questa la nostra sorte.
martedì, 10 febbraio 2009
01:25

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Frattali

Archiviato da Otherway in: a-normalità
Premessa

Non starò qui a spiegare cosa sia un frattale o il concetto di autosimigliaza, non per cattiveria, semplicemente non me ne ritengo in grado.

Dunque (Quando si dice arrivare al dunque, eccolo)

Pensate ai numeri. Considerate l'insieme di numeri reali. Ed ora immaginate un qualsiasi intervallo. Da uno a dieci, o da uno a due, o qualunque altro, fate voi. Sapreste dire quale intervallo contiene più numeri? Oppure fra ogni numero esiste un infinito che ne va a comporre un altro? E' quindi il più breve intervallo uguale al più grande, entrambi infiniti, l'uno nell'altro.
mercoledì, 04 febbraio 2009
00:02

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Sentenze #19

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La modestia è la virtù degli ipocriti.
martedì, 16 dicembre 2008
23:47

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Del più e del meno

Archiviato da Otherway in: il mio mondo, a-normalità
C'è chi dice che si sente la mancanza dei miei post, ma credo che alla stragrande maggioranza della gente non importi nulla. Io non me la prendo, semplicemente ricambio. E' solo che due parole in fila ogni tanto le devo mettere, mio malgrado.
Che dire? Parlare di politica, attualità o ragionar sui massimi sistemi? O di voi, di me, del mondo in generale e delle persone in particolare?
Bah, solo parole scritte per esser lette (tanto per citarmi), nulla più.
L'unica cosa che nel tempo cambia è la considerazione che ho dei miei simili. Sempre più bassa.
Indi per cui, esclusa questa breve digressione, non credo ci sia nulla da aggiungere a quanto già scritto.
Tanto per citare il Stefano Re: "Stessa merda, altro giorno"
E buonanotte a voi, pagliacci miei.
venerdì, 21 novembre 2008
13:09

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Un po'

Archiviato da Otherway in:
Perché di solitudine si muore, e non è detto che sia un male, ma di solitudine si vive anche, stentando da un attimo all'altro, inciampando maldestro in pensieri che non dovrei avere.
Perché ti accorgi che l'ignoranza talvolta è una benedizione, e pagheresti un anima o forse due per una blanda normalità. Ti stanchi un passo dopo l'altro e non vedi soluzione.
La consapevolezza, triste compagna, se ne sta appoggiata sul mare dei ricordi e dei pensieri. E non se ne va.
mercoledì, 12 novembre 2008
15:36

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Parolando

Archiviato da Otherway in: arte, a-normalità, wild thoughts
Di cosa scrivere? Di cosa dolersi? Di cosa parlare per non sentirsi persi? Sono solo parole scritte per esser lette, frasi fatte, banali versi? Sogni di dopo e altrove, di nuovi mondi e di vecchie alcove. Vite di qui,di ora ed ancora, reali e banali come parole senza senso alcuno, scelte a caso da nessuno.
Ora come prima, nulla significa, è solo una rima.
martedì, 21 ottobre 2008
14:58

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Archiviato da Otherway in:
« Tu es supérieur à tous les hommes, nul ne comprend ce que tu penses, ce que tu sens maintenant.Ils sont même incapables de comprendre l'immense amour que tu éprouves pour eux. Mais il ne faut pas les haïr pour cela ; il faut avoir pitié d'eux. Une immensité de bonheur et de vertu s'ouvre devant toi. Nul ne saura jamais à quel degré de vertu et d'intelligence tu es parvenu. Vis dans la solitude de ta pensée, et évite d'affliger les hommes. »

C.B.



(Tu sei superiore a tutti gli uomini, nessuno capisce ciò che pensi, ciò che adesso senti. Sono perfino incapaci di capire l'immenso amore che provi per loro. Ma non bisogna odiarli per questo; è necessario avere pietà di loro. Un mondo immenso di felicità e di virtù s'apre davanti a te. Nessuno saprà mai a quale grado di virtù e di intelligenza sei giunto. Vivi nella solitudine del tuo pensiero, ed evita di affliggere gli uomini.)
 
giovedì, 16 ottobre 2008
01:07

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Ali

Archiviato da Otherway in: il mio mondo, ego , a-normalità, wild thoughts
Grandi, sognate, spezzate.
sabato, 11 ottobre 2008
14:34

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L‘invitation au voyage

Archiviato da Otherway in: citazioni, arte

Mon enfant, ma soeur,
Songe à la douceur
D'aller là-bas vivre ensemble !
Aimer à loisir,
Aimer et mourir
Au pays qui te ressemble !
Les soleils mouillés
De ces ciels brouillés
Pour mon esprit ont les charmes
Si mystérieux
De tes traîtres yeux,
Brillant à travers leurs larmes.

Là, tout n'est qu'ordre et beauté,
Luxe, calme et volupté.

Des meubles luisants,
Polis par les ans,
Décoreraient notre chambre ;
Les plus rares fleurs
Mêlant leurs odeurs
Aux vagues senteurs de l'ambre,
Les riches plafonds,
Les miroirs profonds,
La splendeur orientale,
Tout y parlerait
À l'âme en secret
Sa douce langue natale.

Là, tout n'est qu'ordre et beauté,
Luxe, calme et volupté.

Vois sur ces canaux
Dormir ces vaisseaux
Dont l'humeur est vagabonde ;
C'est pour assouvir
Ton moindre désir
Qu'ils viennent du bout du monde.
- Les soleils couchants
Revêtent les champs,
Les canaux, la ville entière,
D'hyacinthe et d'or ;
Le monde s'endort
Dans une chaude lumière.

Là, tout n'est qu'ordre et beauté,
Luxe, calme et volupté.



                                 Charles Baudelaire
domenica, 14 settembre 2008
20:27

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Buoni propositi

Archiviato da Otherway in: il mio mondo, a-normalità, wild thoughts
Dunque. Io vorrei anche scrivere qualcosa di sensato. Proprio lo vorrei. Giuro. Ma di suoni risuonanti nella testa ne ho pochi.  Mah, sarà il lavoro che mi fa male.
sabato, 30 agosto 2008
00:44

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Ho paura di essere cresciuto.
martedì, 15 luglio 2008
12:32

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Nuntio vobis gaudium magnum

Archiviato da Otherway in: il mio mondo, mondo accademico

HO FINITO GLI ESAMI
lunedì, 14 luglio 2008
11:20

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Sentenze #19

Archiviato da Otherway in: citazioni
"Una maschera non è principalmente ciò che essa rappresenta, bensì ciò che trasforma, vale a dire ciò che sceglie di non rappresentare. Come un mito, una maschera nega tanto quanto afferma: non è fatta solo di quanto dice o crede di dire, ma anche di ciò che esclude"

Claude Lévi Strauss
giovedì, 10 luglio 2008
18:40

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Sentenze #18

Archiviato da Otherway in: citazioni, sentenze, wild thoughts
Il potere è dei ricchi, dei filosofi e delle donne.





domenica, 06 luglio 2008
13:59

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Matematicando

Archiviato da Otherway in: il mio mondo, riflessioni quasi attuali
Ho capito perché tantissima gente odia la matematica.
Perché la matematica è perfetta: non  è opinabile, non ammette errori. Invece le persone si.
Credo che in fondo sia solo una questione d'invidia.
lunedì, 30 giugno 2008
13:33

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Don't try this at home!

Archiviato da Otherway in: il mio mondo, a-normalità
Avete presente la pubblicità dei rasoi gillette?  Quella dove c'è un fustacchione che con un sol colpo si rade perfettamente tutto il viso? Consiglierei agli autori di farla precedere da un avviso del tipo: "Non provateci a casa, quelli che vedete in azione sono stuntman professionisti !"
Mica per niente, giusto per salvare il collo di quelli che, come me, non hanno una corazza al posto della pelle....
venerdì, 27 giugno 2008
15:14

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Reparto casalinghi

Avviso a tutte le casalinghe d'Italia! Presto sarà disponibile in tutti i supermercati un nuovo ed esclusivo tipo di carta igienica: un super rotolo lungo ben 139 articoli! E per i più esigenti è a disposizione anche la versione con aggiunta di disposizioni transitorie e finali. Non affrettatevi, c'è tempo per acquistarlo,  sarà disponibile per i prossimi cinque anni.
mercoledì, 18 giugno 2008
15:41

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Sentenze #17

Archiviato da Otherway in: citazioni, il mio mondo, a-normalità
Sarebbe davvero bello se l'ordine fosse bellezza ed il lavoro gioco.



martedì, 10 giugno 2008
00:23

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Perle di follia

Archiviato da Otherway in: il mio mondo, ego , a-normalità
Perché io non capisco, lo so. Non comprendo, non empatizzo. In fondo non sono una brava persona. In cima si. Fidatevi di me perché io non lo faccio.
E' solo una questione di istanze contrastanti ed un po' bipolari, niente di che.
venerdì, 30 maggio 2008
14:37

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Dal nulla

Archiviato da Otherway in: il mio mondo, wild thoughts
E' nel nulla che ci si dispera e si riparte


                                                                      (una parola alla volta)


            via da quest'anima brulla

                                                                                                                 (finché la speranza non sarà tolta)

in una continua ricerca d'arte


                                                                   


( dillo piano, il fato ha la mano svelta)


martedì, 27 maggio 2008
15:59

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Qualcosa che non ha ragion d'essere

Archiviato da Otherway in: il mio mondo, sentenze, ego , a-normalità, wild thoughts
Comincio ad odiarvi un po' tutti, sapete?
Mi fate schifo, si proprio schifo e forse un po' pena. Forse. Dove mi giro vedo un personaggio. Non un essere umano. Non una persona. Un personaggio, si. Ognuno hai il suo ruolo da mantenere. Guai a uscire dagli schemi. Che si crede indipendente e alternativo è ancora più penoso. Schifoso. Anche tu, che ora stai leggendo. Nià, anche tu. Non importa chi sei, che tu sia un intellettuale che si veste di nero, o un regista con la giacchetta sopra al dolcevita, non mi interessa. Fai schifo. Sei uguale. Sei come devi essere. Ma non sei nulla. Sei una classe intera. Ma non sei tu. Vergogna. E morte su di voi. Penosi, untuosi, ipocriti burattini, per voi non c'è speranza, non uscirete mai dal vostro costume, al massimo ne indosserete uno nuovo. Ma resterete sempre nulla. Un granello.  Una mandria.
Qualcosa che non ha ragion d'essere.
sabato, 24 maggio 2008
13:32

commenti

Ibrid@menti

Archiviato da Otherway in: mondo accademico, comunicazione/informazione

Un buon progetto, almeno secondo me. Lo trovate qui
mercoledì, 21 maggio 2008
13:59

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Uno sguardo al futuro

Io personalmente la vedo male. Anzi, peggio.
Un bilancio rapido della situazione:
- Un imprenditore ex-pidiusta amico di mafiosi, prescritto-assolto-salvato da leggi su misura eccetera eccetera come capo del governo.
- Una buona parte del paese in cui  Stato è il participio passato del verbo stare e nient'altro.
- Ondate xenofobe, razziste, vandaliche - e chi più ne ha più ne metta - guidate dalle varie organizzazioni di stampo criminale.
- Informazione che diventa formazione: servile, controllata, infame, oligopolistica.
- Un comico che da grande vuole fare l'agitatore di masse.
- Un'opposizione che è stata spazzata via dal suo stesso vento di novità.
- Una generazione di giovani che non pensa più: intossicata dalla tv e dalla merda che ne esce quotidianamente.
-  Una città che brucia, ammorbata dalla spazzatura di un po' tutta Italia.
- Un popolo sorninione. Indifferente. Passivo. Furbo, ma non onesto. Incapace di imporre una svolta ai propri politicanti.
- Un sistema scolastico che sforna ignoranti fieri di esserlo.

Dunque.
Avrò sicuramente tralasciato molte cose, ma credo  che il concetto sia chiaro.
Ora rimane una sola domanda: Alaska o Canada?


venerdì, 16 maggio 2008
11:13

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Fra Monte Nevoso e Abu Omar

Si parla di segreto di stato e servizi d'informazione al processo sul sequestro Abu Omar, e indovinate chi è il pm? Un tal Ferdinando Pomarici, lo stesso tal Ferdinando Pomarici che si rifiutò di effettuare una nuova perquisizione nel covo brigatista di via Monte Nevoso quando gli fu chiesto, lo stesso ferdinando Pomarici che che si vide smentire da un semplice muratore: quest'ultimo rinvenne documenti, armi e denaro in Via Monte Nevoso durante un lavoro di ristrutturazione. Che sia l'occasione per dimostrare di essere cambiato? Naaaa, non pensateci nemmeno, il giudice che presiederà il processo relativo al sequestro dell'Imam ha già specificato che "non autorizzerà domande generiche tese a ricostruire la tela dei più ampi rapporti Cia-Sismi".
Per fortuna che in aula ci sarà anche Prodi come testimone,così si potrà fare un po' di chiarezza, le sue fonti ultraterrene sono MOLTO affidabili.
venerdì, 09 maggio 2008
13:21

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Che bel governo

2

Sorvolando sul fatto che il ministero per le pari opportunità in un paese civile non dovrebbe nemmeno esistere, ecco a voi il nostro nuovo ministro , la cui competenza politica è facilmente individuabile fra una chiappa e l'altra.
giovedì, 08 maggio 2008
00:34

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Scatti #3

Archiviato da Otherway in: arte, foto, a-normalità, cose di dio
eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee(Elliott Erwitt, Argentina, Penisola di Valdes, 2001)



Non avrai altro Dio all'infuori di me.



martedì, 06 maggio 2008
11:26

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Dell'uomo e della democrazia

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Prendiamo un uomo. Uno qualsiasi. Chiamiamolo Monty.
Ora facciamo di quest'uomo un modello, un segno che rappresenta tutti gli altri uomini. Cosa dobbiamo aspettarci? Un pensatore, un assassino, un pazzo? Peggio: un mediocre. Un egoista. Continuate ancora a credere che l'uomo sia buono? Ci sperate? Stolti. Monty non sarà  mai virtuoso, al massimo potrà essere continente. L'animale da cui discendiamo ha ancora troppo influsso su di noi.
La nostra civiltà non è accettazione spontanea delle regole democratiche, ma repressione dell'istinto. Ci illudiamo, ci nascondiamo fra comfort e tecnologie, ci beiamo del nostro progresso e del nostro essere civili senza renderci conto della soppressione degli istinti. Ogni cazzo di giorno ci sbattono sotto gli occhi quanto siamo selvaggi: stupri, omicidi, pedofilia, pestaggi, razzismo, e chi più ne ha più ne metta. Ma non ci facciamo caso. E' forse questo il prezzo della democrazia? E' questo il costo della civiltà? L'involuzione è ormai alle porte, il circolo vizioso sta per chiudersi. La democrazia non fa per noi. Non va bene per creature efficienti e pacifiche come le formiche e le api, come potrebbe andar bene per noi? Come? Ci illudiamo e basta. Quotidianamente. L'unica forma di organizzazione per l'uomo è la monarchia assoluta. O qualcosa di simile. Le regole democratiche sono troppo blande per controllare le nostre pulsioni.  Finché non impareremo a accettare i nostri istinti non potremo definirci come un civiltà progredita. Siamo bestie con la cravatta non dimentichiamolo.
sabato, 03 maggio 2008
13:03

commenti

Sentenze #16

Archiviato da Otherway in: citazioni, sentenze, comunicazione/informazione

Giorgio Gaber